Se non l’avete notata, da più di 15 anni, per le vie di Villa Castelli va in giro una Befana…
Da prima del 2011, una buffa e divertente befana porta dei doni ai sacerdoti della nostra Parrocchia e agli affetti e amici più cari.
L’avete mai notata?
Se la risposta è no, ecco alcuni scatti delle sue uscite di ogni 6 gennaio partendo dalla sua casetta nei pressi della Chiesa Madre…
Ma capiamo insieme come è nata questa tradizione italiana…

2011/2012 circa

2023/2024 circa

Scendendo dal caminetto…
Tratto dal sito www.focus.it :
“Origini della Befana: storia, simboli e significato della festa dell’Epifania
Epifania: come è nato il mito della Befana, una festa tipicamente italiana legata al culto del raccolto e al passaggio dall’anno vecchio al nuovo.
La Befana è una delle figure più caratteristiche del folclore italiano e la sua comparsa segna la conclusione del periodo natalizio. Tradizionalmente raffigurata come una donna anziana che vola su una scopa e porta doni ai bambini, questa figura affonda le sue radici in antichi riti legati alla natura, al tempo che passa e al rinnovamento dell’anno.
Dalle feste pagane al mito della donna che vola
Le origini della Befana sembrano risalire a culti pagani molto antichi, successivamente assorbiti dalla cultura romana. Nei dodici giorni successivi al solstizio d’inverno, periodo simbolicamente dedicato alla rinascita della natura, si credeva che entità femminili sorvolassero i campi per favorire i raccolti futuri. Queste figure erano associate a divinità come Diana, dea della caccia e della vegetazione, o Sàtia, legata all’abbondanza e alla sazietà. Da queste credenze nascerebbe l’immagine della “donna volante” sul manico di scopa.
Il significato simbolico della vecchia Befana
L’aspetto della Befana, anziana e vestita di abiti logori, rappresenta simbolicamente l’anno appena trascorso: consumato, vissuto e ormai giunto al termine. Questa interpretazione è simile a quella di figure presenti in altre tradizioni europee, come Perchta o Berchta, personaggio celebrato in alcune zone di Austria e Germania proprio dodici giorni dopo il Natale. Anche l’usanza di bruciare fantocci durante le festività di inizio anno rientra in questo simbolismo di chiusura e rinnovamento.
La scopa, oltre a essere un elemento iconico, richiama l’idea di purificazione e pulizia, intesa come passaggio verso un nuovo ciclo. L’associazione della Befana alla strega sarebbe invece il risultato di una successiva rilettura negativa dei simboli pagani, in parte condannati dalla tradizione cristiana.

Natale 2017

2019 circa


2011/2012 circa
La calza, i doni e il carbone
La celebre calza della Befana potrebbe derivare dalla forma dei sacchi usurati che la vecchina porta con sé: pieni di doni e deformati dal peso, ricordano calzettoni appesi. La consuetudine di distribuire regali o carbone ai bambini richiama tradizioni più ampie legate ad altre figure portatrici di doni e a riti romani di inizio anno, come quelli dedicati alla divinità Strenia, da cui deriva il termine “strenne” (interessante anche l’analogia tra la figura di San Nicola e quella di Babbo Natale).
Il legame con l’Epifania e i Re Magi
Anche il nome “Befana” potrebbe essere una trasformazione linguistica del termine “Epifania”, che significa “manifestazione”. Un tentativo di reinterpretazione cristiana della festa racconta l’incontro tra la Befana e i Re Magi: la donna avrebbe inizialmente rifiutato di seguirli, per poi pentirsi e iniziare un eterno peregrinare di casa in casa, portando doni ai bambini nel tentativo di espiare la propria colpa.
Una festa di condivisione e solidarietà
In passato, la Befana rappresentava anche un’occasione di sostegno per le famiglie più povere, che ricevevano cibo e piccoli doni durante lo scambio di auguri. Questo aspetto solidale rafforza il valore culturale della festa, che unisce elementi pagani, simboli agricoli e tradizioni popolari in un rito ancora oggi molto sentito.”

Nei paraggi della sua casetta…


2010 circa
