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I Complessi Bandistici alle Feste Patronali di Villa Castelli degli ultimi 17 anni: da quello cittadino, a Lecce, Francavilla Fontana, Conversano, Squinzano, Noci, Racale, Manduria…

Nel 2019 Contur Band e banda cittadina, quella di Conversano nel 2018, Carovigno 2017, Rutigliano 2016, 2015 Città di Manduria, 2014 Francavilla Fontana. Fino al 2012 erano due le bande che si recavano in processione e una delle quali suonavano sulla Cassarmonica, quell’anno Racale e Lizzano, Sogliano Cavour e Squinzano 2011, Gran Concerto della Banda Sinfonica Noci e Gioia del Colle 2010, Lecce e Salice Salentino 2009, Manduria e Lecce 2008 e andando a ritroso bisogna consultare i vecchi programmi civili e religiosi di cui non siamo a disposizione al momento…

Banda di Rutigliano 2025 già venuta nel 2016, foto di Pugliarmonica.

Vi riproponiamo un articolo dell’anno scorso:

“I maestri musicisti, compositori e direttori di Villa Castelli: Giuseppe e Giovanni Neglia, padre e figlio

 

AMMINISTRAZIONE COMUNALE

ASSOCIAZIONE PRO LOCO

VILLA CASTELLI (BR)

 

Compositore e direttore di bande musicali

Cronologia della vita e delle opere del M° Giovanni Neglia

Nasce a Manduria (TA) il 4 agosto 1900 da Michele Giuseppe Neglia, musicista, e da Maria Gregoria Mancuso. È il primogenito di una famiglia numerosa, di cui oggi sono viventi Nicolina di anni 94, Maria di anni 88 e Vittorio di anni 79 (dati del 1998). Frequenta la scuola primaria con molto profitto e nello stesso tempo studia i primi elementi di musica.

Il nonno Giovanni Neglia (1824-1916) musicista, fondò in Manduria il Concerto Musicale “La Fanfara” in cui suonavano la moglie Concetta Infante, i figli Luigi, Carlo, Nicolina, Maria, Giovanna e Michele Giuseppe.

Nel 1910 in Villa Castelli un gruppo di cittadini si prodigano per costituire una banda musicale e chiedono al Comune di Francavilla Fontana la concessione di un locale per gli allievi musicanti. Locale che fu concesso “mediante tenuo pagamento”.

Nel 1912 il maestro di musica Giuseppe Neglia è in Villa Castelli con tutta la famiglia. È lui il fondatore e l’educatore della nascente Banda Musicale, che tanto lustro ebbe non solo nel circondario, ma anche fuori regione. Già nella Banda suonano i figli del Maestro Giovanni, detto familiarmente Nino e Luigi.

Nel 1917 Giovanni compose la “MESSA BREVE” per banda oltre a canti, inni e mottetti liturgici. Nello stesso anno per la processione dei Misteri compone l’opera “VENERDÌ SANTO”.

Il 21 febbraio del 1918 compone la marcia funebre “ADDIO!”. Il 4 marzo viene chiamato alle armi, viene arruolato nel 40° Reggimento Fanteria di Caserta. Al campo militare di San Leucio compone la marcia sinfonica “TRIESTE ITALIANA”. Il 15 novembre il Prof. Giovanni Sarracco, Maestro e Direttore Diplomatico del Regio Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella di Napoli, e Direttore del Concerto Musicale di Pontecorvo (Caserta), certifica che Giovanni Neglia, ha compiuto sotto la sua direzione gli studi di armonia e contrappunto nonché tutte le regole di strumentazione per banda e quindi capace di dirigere un Concerto Musicale.

Il 4 luglio del 1919 compone la marcia sinfonica “UN CORO ALL’ALBA”. Il 5 settembre ebbe il diploma di Membro Onorario dell’Accademia Musicale Giuseppe Verdi di San Lucido (Cosenza). Il 20 settembre viene insignito da Medaglia d’Oro nella stessa Accademia per una composizione per banda.

Il 9 aprile del 1920 scrive la marcia sinfonica “UN CORO CAMPESTRE” (datata Manduria)

Il 28 febbraio 1922 compone la marcia sinfonica “BUON PRINCIPIO” (datata Taranto). Il 22 novembre compone la “PASTORALE PER L’ANNO 1923”, per la piccola banda di Celico (Cosenza). Il 29 marzo scrive la marcia funebre “DESOLAZIONE”, in memoria del Milite Ignoto, per piccola banda (datata Taranto). Il 25 aprile scrive la marcia sinfonica “VISIONI E PENSIERI” dedicata al Presidente del Concerto Musicale “Mario Costa” di Taranto Sig. Francesco Portulano (datata Villa Castelli).

Il 17 gennaio 1925 compone la marcia funebre “ETERNO DOLORE” in memoria di Giambattista Veccari di Villa Castelli (datata Villa Castelli). Il 16 ottobre compone la marcia sinfonica “ALBA RIDENTE”, detta opera fu scritta in Villa Castelli in soli sei giorni.

Il 30 novembre compone la marcia funebre “TRAMONTO DELL’UMANITÀ”. Fu premiata con Medaglia d’Oro dall’Accademia Musicale “Giuseppe Verdi Stradella” (Pavia). Detta opera fu composta in dieci giorni (datata Taranto). Il 4 dicembre è in Villa Castelli per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi familiari a cui è molto legato da profondo affetto e amore. Compone la marcia sinfonica “MASTROIANNI”, dedicata al Presidente Sig. Mastroianni Salvatore e Sig.ri componenti la Commissione del Concerto Musicale fascista di Celico (Cosenza).

Il 10 febbraio 1926 compone la marcia funebre per piccola banda “MESTO RICORDO”. Si legge nella partitura: “In Memoria della zia Maria Neglia, dedico queste pagine”. Fu scritta in soli due giorni. Il 27 maggio è in Villa Castelli dove compone la marcia sinfonica per piccola banda dal titolo “I CRITICI”. Il 15 dicembre compone la “PASTORALE PER L’ANNO 1926” per banda (composta presumibilmente durante il viaggio di andata e ritorno a Bologna). Il 16 dicembre conseguì il Diploma di Maestro di Banda presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Alla fine della partitura si legge: “Fine ore 20:30 del di 15/12/1926”.

Il 17 gennaio 1927 è a Celico (Cs), dove compone la marcia “LA MIA VITTORIA” in solo due giorni. 8 marzo sempre in Celico compone la marcia “GLI SPOSTATI”. Il 17 maggio scrive la marcia militare “I REDENTORI DI VILLA CASTELLI”, con la quale partecipa al Concorso di Perugia, dove fu premiata con Medaglia di Bronzo. Detta marcia scritta “In memoria del nostro tanto amato e compianto Giambattista Veccari”.

Nello stesso periodo conseguì il Diploma d’Onore a Nocera Inferiore (Salerno) per una composizione dal titolo “MORELLI”, “marcia brillante”. Allo stesso periodo forse appartengono le due marce sinfoniche dal titolo “TEMPI PASSATI” e “GENTIL FATA NOTTURNA” scritte per piccola banda.

L’8 marzo 1928 nel fiore della sua gioventù, muore a soli 27 anni.

Alcuni pensieri in suo ricordo: “Perdere la vita a 27 anni è doloroso, perdere la vita quando essa c’inebria col suo sorriso più bello, sognando, un avvenire tutto cosparso di rose profumate è assai triste, ma assai più dolorosa, assai più triste perdere la vita quando si sta per cogliere i frutti dell’operosità, o dell’ingegno, quando, si vedono i nostri cari gioire della nostra gioia, felici della nostra felicità”.

(Don Cataldo D’Urso (sacerdote) dall’omelia del 9 marzo 1928)

“Nino amò di puro, santo riconoscente affetto i suoi genitori, le sorelle, i fratelli suoi, dei quali tutti parlava con forte entusiasmo, con ardente effusione d’amore. Da 18 anni viveva con noi e di nostra vita. Fu buono, garbato, corretto, ammirava le altrui virtù, di amore, di disciplina e di studio”.

(Avvocato Francesco Formosi – Elogio Funebre – 9 marzo 1928)

“Quasi flos egreditur et conteritur et fugit velut umbra. Come fiore spunta ed appasisce e fugge come un’ombra. Quasi fiore sblocciato appena, è divelto dal suo stelo e portato via dalla tempesta, così egli dal turbine di morte è stato strappato dal giardino della vita e portato via nei campi sterminati dell’eternità”.

(Cav. Alessandro Neglia – 9 marzo 1928)

 

“Suoni, la banda, suoni,

Le flebili sue note;

La marcia, l’inno intuoni

Con lagrime alle gote!

Le belle sinfonie,

Tutto valor di Nino,

S’udranno per le vie

Con rispettoso inchino!”

(Da una poesia dell’Avvocato Adolfo Lamarina – 9 marzo 1928)

 

Tratto dall’opuscoletto dell’8 marzo 1998 in occasione del 70° anniversario della morte del M° Giovanni Neglia

A cura dell’Architetto Giuseppe Caliandro.

Grafica a cura di Rocco Gasbarro e di Angelo Tagliaferri”.

In passato a lui era intitolata la Banda Musicale di Villa Castelli. Era molto conosciuto in Puglia e il Complesso Bandistico aveva molto successo portando in alto il nome della nostra città.

Assieme al padre Giuseppe Neglia furono affermati maestri di banda e compositori che operarono nel nostro paese agli inizi del ‘900.

In suo ricordo fu posto nel 1993 un busto all’incrocio tra via Kalivia e via della Pace, nei pressi del Cimitero Comunale e del Parco Madre Teresa di Calcutta.

Sulla colonna è riportato: “il sindaco Vitantonio Caliandro l’Amministrazione Comunale il Presidente della Banda Giuseppe D’urso hanno voluto ricordare le eccelse doti artistiche del M° Compositore Giovanni Neglia ?-3-1993”

Complesso bandistico “Città di Villa Castelli 2014 APS” nel 2022 e nel 2021 nella foto di sotto durante la pandemia da Covid-19.

Tratto da un articolo del 2017 sul sito www.statoquotidiano.it :

“Manfredonia . Le bande musicali in Italia, dalla fine del ‘700 hanno avuto un ruolo importante in ogni paese. La Banda più antica d’Italia è quella fondata l’8 luglio 1518 dal parroco di Pietra Ligure, Don Nicolò Nano, per accompagnare le funzioni religiose. La Puglia dall’800, vanta il primato, tuttora in auge, di essere tra le regioni, quella con il più alto numero di complessi bandistici di livello in Italia.

Nella comunità pugliese, non c’è festa patronale senza la Banda, che tuttora gioca un ruolo importante nei giorni in cui si onora il Santo Patrono o Madonna (Patrona del paese). La celebrazione di una festa patronale senza la banda musicale fa certamente perdere di significato alla stessa solennità. La Banda appassiona, coinvolge, emoziona, unisce l’intero paese in una sorta di sacralità collettiva. Dal giro di buon mattino della stessa per vie cittadine, preceduto dai tradizionali “calecasse” (colpi di mortaretto) ci si rende conto che è iniziata la Sagra cittadina.

Nei nostri paesi, un tempo, nel corso delle Feste Patronali, la banda musicale era l’attrazione principale delle manifestazioni civili inserite nel programma della Festa. I matinèe, i concerti serali che vedevano e vedono tuttora protagoniste le bande da giro e il complesso bandistico del paese, mandavano (ora in forma minore) in visibilio “ce ne jevene ‘nglòrje” appassionati e cultori nel corso delle esecuzioni delle opere liriche, in particolare quando i solisti di cornetta, trombone, bombardino e clarinetto, si esibivano negli assolo, commuovendo fino alla lacrime i presenti al concerto.

Nei nostri tempi, anche se la passione degli uditori per le Bande musicali è diminuita da parte delle nuove generazioni, in alcuni paesi della Puglia, l’ascolto dei concerti bandistici è ancora molto radicato.

Da sempre la Banda è stata oggetto di studio da parte di cultori della musica, sociologi e musicologi. Va ricordato che i grandi compositori: Vagner, Verdi, Rossini, Mascagni, Bellini, Ponchielli, Donizetti, sono conosciutissimi dal popolino grazie anche alle esecuzioni musicali delle loro opere immortali da parte dei complessi bandistici.

Gli stessi maestri compositori: Verdi, Mascagni, Ponchielli, hanno ricoperto il ruolo di maestro di banda e hanno composto anche per la banda. Tra i grandi innovatori dell’organico bandistico in Italia, va certamente menzionato Alessandro Vessella, geniale maestro direttore dal 1885 al 1921 della banda comunale di Roma.

In Puglia, come in altre regioni, un tempo i componenti delle bande “i musicanti” erano artigiani e la maggior parte suonava a orecchio: barbieri, calzolai, sarti, falegnami che durante il giorno lavoravano nelle loro botteghe e alternavano il loro mestiere con quello di musicante nella banda cittadina, con lo scopo anche di arrotondare i lori esili guadagni. Da molti anni, si è persa questa tradizione, e la maggior parte dei componenti dei complessi bandistici dei nostri tempi, hanno conseguito il diploma presso un conservatorio.

Una consuetudine dei musicanti pugliesi protratta fino al alcuni anni fa, era quella di inculcare nei propri figli la passione per la musica, e farli insegnare lo stesso strumento musicale del genitore nella scuola della banda cittadina sotto la direzione del maestro di turno e poi farlo inserire sin da piccola età nella banda cittadina.

Un tempo essere solista o componente del corpo musicale cittadino significava elevazione sociale e popolarità. La maggior parte dei componenti delle Bande pugliesi, fino a prima della seconda guerra mondiale erano pagati dal comune di appartenenza. Così come al M° direttore e ai solisti forestieri, il comune per contratto era dovuto a pagare lo stipendio, e a mettergli a disposizione oltre alla sede per le prove della banda, una abitazione. A Manfredonia, l’ultimo maestro direttore di Banda che ha usufruito di tale contratto è stato il maestro Felice Costantini di Margherita di Savoia negli anni ’50.

LE PRIME BANDE MUSICALI PUGLIESI. Tra i primi complessi musicali pugliesi, va annoverato quello della Città di Terlizzi, risalente al 1773, che accompagnava il carro trionfale della Madonna di Rovereto. Tra i concerti civici più antichi vanno ricordati quello di Orsara di Puglia risalente al 1780 diretto da Ferdinando Zampino e quello di Acquaviva delle Fonti. Quest’ultima Banda risalente al 1797, fu diretta dal M° Girolamo Iacobellis, che si dice abbia utilizzato il suo complesso musicale, come propaganda contro i Borboni.

Nel 1800 venne costituita la banda musicale di Francavilla Fontana; Nel 1807 fu fondato il concerto bandistico Città di Lecce; nel 1812 la banda di Acquaviva delle Fonti; nel 1815 fu istituito il concerto musicale “Città di Corato”; mentre nel 1826 quello di Gioia del Colle

Sempre molto prima dell’Unità d’Italia il complesso bandistico di Cerignola (tra i primi in provincia di Foggia, dopo Orsara di Puglia); nel 1826 fu fondata la Banda di Ceglie Messapico; nel 1829 il capobanda Michele De Vanna diede vita alla banda musicale di Terlizzi; nel 1832 il maestro di Cappella Vitantonio La Volpe costituì la banda di Conversano; sempre nel 1832 fu fondata dal marchese Giacomo Arditi la banda di Presicce in provincia di Lecce; nel 1838 a Montemesola (TA) fu istituita la banda musicale (uno dei primi complessi pugliesi ad essere normalizzato sotto l’amministrazione borbonica); nel 1836 fu istituita la banda di Monteroni (Lecce) guidata dal M° Vincenzo Spinelli; mentre nel 1840 il M° Ricciarelli diede vita al complesso musicale di Bovino; altri concerti musicali costituiti successivamente sono stati: Conversano nel 1853; Castellana Grotte (1852); Nardò nel 1858 fondato dal M° Mario Marzano; Rutigliano fondato verso la metà dell’800; Manfredonia nel 1863; Monte S.Angelo nel 1871; Troia intorno al 1887; San Severo nel 1896; Nel 1902 viene fondata la banda musicale di Lucera diretta da M° Silvio Mancini; sempre nei primi anni del ‘900 il complesso bandistico di San Marco in Lamis; poi altre bande musicali quali: Laterza, Lecce, Racale, Squinzano, Altamura, Andria, etc..

Attualmente, in provincia di Foggia, prestano il servizio musicale i complessi bandistici delle città di Accadia, Ascoli Satriano, Cagnano Varano, Candela, Carpino, Celenza Valfortore, Cerignola, Foggia, Ischitella, Manfredonia, Ordona, Panni, Rocchetta S.Antonio, Rodi Garganico, S.Giovanni Rotondo, S.Severo, Sant’Agata di Puglia, Trinitapoli, Troia, Vieste, Monte Sant’Angelo e Mattinata.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)”

Francesco Ligorio

Sono nato a Francavilla Fontana il 30/09/1999. Ho frequentato la scuola dell'infanzia presso l'asilo "Gianni Rodari" in Villa Castelli. Ho frequentato la scuola primaria presso il plesso "Don Lorenzo Milani" in Villa Castelli. Ho conseguito il Diploma di Terza Media presso l'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri" in Villa Castelli. Ho conseguito il Diploma di Maturità Scientifica presso il Liceo Scientifico "F. Ribezzo" in Francavilla Fontana. Sono stato educatore presso l'Azione Cattolica della mio paese e ho lavorato presso il Centro Estivo "Robur Summer Camp". Ho avuto alcune esperienze come cameriere. Ho partecipato al Servizio Civile Universale al progetto "Agorà 2.0" promuovendo da sempre il territorio e la nostra cittadina. Attualmente studio presso la Facoltà di Beni Culturali all'Unisalento in Lecce. Gestisco le pagine social di Villa Castelli in Foto dal 2016 e dal 2021 faccio parte del blog LiCastelli.it Dal 2022 sono socio della Pro Loco di Villa Castelli. Amo la natura, la cultura, la fotografia, andare in bici, le tradizioni locali e tanto altro... Spero di avervi raccontato quasi tutto delle varie cose fatte fino a questo momento della mia vita. 😁😊👋🏻

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