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Lo scultore grottagliese Rosario Ligorio ma con radici di Villa Castelli: un viaggio nell’antichità

Riceviamo e pubblichiamo:

“Il maestro Rosario Ligorio, nasce a Grottaglie (Ta) il 14 settembre 1947, sin da ragazzo dimostra una manualità con lo scalpello nel lavorare gli elementi duri, pietre, tufi, marmi etc etc facendo uscire da questi blocchi svariate forme.

Scalpellino autodidatta, dal 1968 mette in pratica quella sua grande passione per la scultura, cresciuta sin da bambino e finalmente potuta attuare in ambienti creativi, che certamente hanno favorito ed accresciuto la sua voglia di conoscenza in questo settore.

Matura le sue esperienze come artigiano marmista presso cantieri in diversi edifici importanti di Bruxelles, dal 1968 al 1975, tra i quali:

Il Palazzo della C.E.E., dove pavimenta tutte le scalinate adiacenti alle Hall ;

La Banque Generale de Belgique ;

Porte di Namur (stazione metropolitana) ;

Le due torri del “Manhattan Centre” ;

Il Centro Commerciale “Passage 44”.

La conoscenza della lingua Francese e Spagnola gli permettono di trovarsi a suo agio negli ambienti lavorativi, costituiscono un bagaglio culturale di non poco spessore e di arricchimento della personalità. Il maestro Rosario Ligorio, alla rassegna del sud esegue su disegno, con grande diligenza, un’opera muraria a vista di stile arabo, che rappresenta il fulcro di un percorso espositivo curato dall’Architetto Ciro Masella presenta delle formelle scolpite in bassorilievo, in pietra di Carovigno (Br), riproducenti scene, soggetti di cultura religiosa.

Scolpisce, in pietra di Carovigno:

“IL GIOVANE DELUSO”, che rappresenta secondo Ligorio la condizione della vita attuale, che costringe i giovani a chiedete ad altri, prima ancora che a se stessi quali siano gli “strumenti” della loro realizzazione, il loro futuro è compromesso.

LA VENERE

Rosario LIGORIO 1980 Pietra bianca di Ostuni.

Nel 1980 la Grecia Ellenistica diventa la chiave di lettura della VENERE, Il maestro Ligorio mostra di nuovo la sua notevole conoscenza della pietra bianca, chiaramente rintracciabile nello studio dei particolari.

Gli stessi, però, non distraggono l’osservatore da un ben più riuscito effetto di rotazione che, partendo dai piedi, attraverso drappo e la membrana, termina nello sguardo di Afrodite.

Si genera un ritmo che trova ispirazione nella ben più celebre Venere di Mito del II sec. A.C. Oltre che nella scelta del tema, il riferimento all’influsso di Prassitele sull’arte Ellenistica incide nell’interesse verso una bellezza più sensuale e raffinata, fonte di ambiguità e attrattiva.

Il Maestro Rosario Ligorio ancora una volta ha voluto dare un messaggio alla società realizzando un’opera che segna il passaggio storico che ci accingiamo a vivere non da semplici spettatori ma da protagonisti. È inutile provare a dare un titolo ad un’opera concettualmente aperta, essa racchiude infatti molteplici significati, visibili anche nell’uso di una pietra bianca e neutra (pietra bianca) che per la sua limpidezza ricorda un foglio bianco pronto ad essere scritto. “Motivo caratterizzante dell’opera è l’esaltazione della civiltà, soprattutto di quella mediterranea che da millenni diffonde nel mondo la propria influenza e in esso come un rapace, lancia il suo sguardo verso il futuro nel segno del progresso. Una radice sia culturale che umana, a cui si stringono, abbracciandosi tra loro, i fanciulli di ogni razza, nella speranza che questa antichissima civiltà possa condurci ancora una volta verso un’unica meta: LA PACE! SALVIAMO IL PIANETA!

Foto con descrizione

LIBERA DONNA

Ligorio Rosario 2001 Pietra bianca di Carovigno (Br)

L’ingresso nel nuovo millennio rappresenta per il maestro Ligorio una fonte di ispirazione ulteriore nella realizzazione della sua ultima fatica, Libera Donna nasce dalla riflessione sull’attuale condizione della donna.

Il titolo fortemente ironico allude alla continua ricerca di libertà ed autonomia da parte delle donne, ricerca che secondo il maestro Ligorio, diventa ossessionante e inutile allorché conduce la donna nella direzione opposta. Essa, infatti, si allontana da ciò che è per rincorrere i falsi miti del mondo moderno, la donna è libera se sa ritrovare in sé stessa il proprio ruolo!

Ma si tratta di un cammino difficile in cui solo la società, che il maestro riconosce nell’altra figura femminile, potrebbe essere di aiuto. Il sostegno alle donne è fonte di progresso e unica chiave di volta per reggere le sorti di una civiltà che assiste ad un sempre più progressivo declino.

Guerriero Spartano (2011)

Pietra bianca di Carovigno (Br)

Magnifica opera che esalta tutta la forza del Guerriero Spartano, una statua alta m 2,40.

In quest’opera, il Maestro Ligorio Rosario sceglie di esaltare una delle civiltà più antiche del Mar Mediterraneo.

Il guerriero Spartano, fiero e consapevole della sua forza, è pronto a tutto pur di difendere il proprio territorio e la propria identità.

Ancora una volta un invito del Maestro a riflettere sull’importanza di riconoscersi “figli” di una civiltà antica e di ritrovare lo stesso sguardo fiero e combattivo di questo guerriero per difendere a nostra volta il territorio di Taranto e Provincia da qualunque forma di attacco sia ambientale, di corruzione, culturale e sociale.

Ora in pensione con la passione della scultura e da autodidatta ho intrapreso un percorso teorico-pratico che mi ha portato alla riscoperta degli antichi segreti di questa nobile arte della quale la nostra terra, già nell’antichità conosciuta col nome di Capitale della Magna Grecia, ne era una splendida rappresentante.

I miei studi mi hanno portato a concentrarmi sull’arte classica nelle sue diverse espressioni. Ho scolpito negli anni statue a tutto tondo, colonne, capitelli e bassorilievi, tutto ciò sempre legato alle tradizioni della nostra terra così impregnata da sempre di spirito artistico.

Purtroppo ora le mie condizioni di salute mi hanno allontanato da questo mondo meraviglioso, ma il mio intento e sogno sarebbe quello di risvegliare nei giovani la voglia di avvicinarsi all’arte attraverso dei simboli.

Già in passato ho avuto l’onore di donare un busto (ne faccio dono ai pp. gesuiti di Grottaglie e da circa un lustro l’opera è presente nella casa del Taumaturgo inglobata nel santuario eretto nel 1838) di S. Francesco de Geronimo (Grottaglie 17 dicembre 1642 – Napoli 11 maggio 1716) alla Parrocchia omonima ed ora vorrei donare a Grottaglie una colonna con capitello corinzio fonico in pietra bianca di Carovigno, alta circa 7 metri, compreso di piedistallo. La suddetta colonna è stata realizzata artigianalmente nel 2010 e si trova presso la mia abitazione. In occasione del “Giubileo 2000”, ho scolpito, appunto, “Giubileo”, un gruppo lapideo raffigurante l’abbraccio di fanciulli d’ogni razza, come speranza di pace, giusto il messaggio per il “Terzo millennio cristiano” di Giovanni Paolo II. Visitare la mia bottega è come percorrere secoli di storia fra interessanti stili ed elementi architettonici rinascimentali, greco-romani e crtistiani, progettati ed usciti dalle sue mani. Vi si trovano numerosi lavori a tema, fra ispirazione ellenistica e di gusto prassitelico.

Rosario ha esposto nel 1997 al Castello Episcopio e nel 2000 nell’ex area del Largo dell’Accoglienza.

Fiducioso di un benevole riscontro vi porgo i miei distinti saluti, informandovi che è possibile consultare anche delle mie opere sul suo blog: www.maestroligorio.blogspot.com ”

Francesco Ligorio

Sono nato a Francavilla Fontana il 30/09/1999. Ho frequentato la scuola dell'infanzia presso l'asilo "Gianni Rodari" in Villa Castelli. Ho frequentato la scuola primaria presso il plesso "Don Lorenzo Milani" in Villa Castelli. Ho conseguito il Diploma di Terza Media presso l'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri" in Villa Castelli. Ho conseguito il Diploma di Maturità Scientifica presso il Liceo Scientifico "F. Ribezzo" in Francavilla Fontana. Sono stato educatore presso l'Azione Cattolica della mio paese e ho lavorato presso il Centro Estivo "Robur Summer Camp". Ho avuto alcune esperienze come cameriere. Ho partecipato al Servizio Civile Universale al progetto "Agorà 2.0" promuovendo da sempre il territorio e la nostra cittadina. Attualmente studio presso la Facoltà di Beni Culturali all'Unisalento in Lecce. Gestisco le pagine social di Villa Castelli in Foto dal 2016 e dal 2021 faccio parte del blog LiCastelli.it Dal 2022 sono socio della Pro Loco di Villa Castelli. Amo la natura, la cultura, la fotografia, andare in bici, le tradizioni locali e tanto altro... Spero di avervi raccontato quasi tutto delle varie cose fatte fino a questo momento della mia vita. 😁😊👋🏻

4 pensieri riguardo “Lo scultore grottagliese Rosario Ligorio ma con radici di Villa Castelli: un viaggio nell’antichità

  • Giuseppe Miccoli

    Che persona importante! Complimenti per i lavori effettuati.Ho la tua stessa eta’ e chissa’ se ci siamo mai conosciuti.Ti auguro tutto il bene di questo mondo.

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  • Antonio Rombone

    Grande maestro e artista. Merita di essere portato a conoscenza della popolazione di Villa Castelli a cui lui, pur non essendoci nato, si sente molto legato.
    Meritoria l’attività del blog “li castelli”.

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    • Grazie mille signor Antonio per l’apprezzamento! Lei è di Grottaglie? Conosce il maestro Rosario che ha lo stesso mio cognome ma non siamo parenti.
      Bello questo legame che unisce due comunità.

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