Il nostro concittadino 90enne Vito Ciracì 70 anni dopo aver partecipato alla storica Milano – Taranto del 1953 e 1955
Ringraziamo tutti i collaboratori, lo staff e il nostro Comune che come di consueto accolgono i vari motociclisti con i nostri prodotti tipici dopo ore e ore di corsa.

Scorrendo il testo troverete tutta la storia dalle origini tratta dal sito www.milanotaranto.com con testi di Franco Sabatini.
Alcune foto e video di quest’anno 2025, 38^edizione, come quella in copertina, sono tratte dai social gestiti dallo staff dell’evento e da Pietro D’urso.
Due anni fa, il mitico Vito Ciracì, fu omaggiato per aver partecipato alla sua prima edizione del 1953 (forse ha partecipato anche nel 1954) e oggi, sabato 12 luglio 2025, con tre targhe alla presenza del Sindaco Giovanni Barletta, dell’Assessore allo Spettacolo e Istruzione Maria Siliberto, della grande famiglia della “Mi-Ta”, di amici e parenti per la sua seconda partecipazione avvenuta esattamente 70 anni fa, nel lontano 1955. Un tempo anche Vito percorreva tutto il tragitto ma ormai da anni per sopraggiunti limiti d’età, attraversa la tratta che da Ostuni porta alla nostra cittadina.


Foto Staff Mi-Ta 2025.
Riproponiamo un articolo del 2023 scritto dal collega e caporedattore di LiCastelli.it, Emanuele Rosato, in occasione della tradizionale e annuale sosta a Villa Castelli:
” Vito Ciracì: L’eroe di Villa Castelli che ha conquistato la Milano – Taranto Storica
Il nostro concittadino Vito Ciracì ha recentemente ricevuto un prestigioso premio in riconoscimento del suo eroismo e della sua partecipazione alla leggendaria gara di motociclette Milano-Taranto nel 1953 e nel 1955. Dopo 70 anni, eccolo qui, all’età di 89 anni, un testimone vivente di un’epoca passata e di un’impresa motoristica mozzafiato!
La Milano-Taranto Storica è una delle gare più famose e impegnative nel mondo delle due ruote, che richiede non solo abilità e coraggio, ma anche una resistenza straordinaria. Questa corsa lunga oltre 1.000 chilometri attraverso l’Italia, da Milano a Taranto, ha una lunga tradizione e ha attirato piloti da tutto il mondo per mettere alla prova le proprie capacità.
Vito Ciracì, con il suo spirito audace e intraprendente, ha deciso di affrontare questa sfida straordinaria negli anni ’50. Era un tempo diverso, senza le tecnologie avanzate di oggi, ma con una passione per le corse che bruciava nel cuore di molti giovani avventurieri. Vito era uno di loro, un appassionato motociclista con una fervente passione per la velocità e l’emozione.
La sua partecipazione alla Milano-Taranto nel 1955 è stata eccezionale. Guidando la sua motocicletta con determinazione e abilità, ha affrontato le strade tortuose e gli imprevisti che l’Italia meridionale aveva da offrire. Attraversando città, paesaggi montani e pianure, Vito ha dimostrato una tenacia incredibile e una forza di volontà fuori dal comune. La sua performance è stata una testimonianza dell’ardore e dell’impegno che metteva nelle sue passioni.
Oggi, si è voluto onorare Vito Ciracì per la sua eccezionale partecipazione alla Milano-Taranto del 1955. Il sindaco Giovanni Barletta e l’assessore allo sport Maria Siliberto hanno consegnato una targa speciale a nome della Famiglia Sabatini, come segno di gratitudine e apprezzamento per il suo coraggio e la sua dedizione. Questo premio è un tributo al suo ruolo di eroe locale e alla sua grande impresa sportiva.
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi nel Palazzo Comunale di Villa Castelli, Vito Ciracì è stato accolto con entusiasmo e affetto dalla comunità. Il balcone del palazzo, aperto eccezionalmente per l’occasione, ha offerto una vista spettacolare sulla corsa e ha permesso a tutti di ammirare la passione di Vito e il suo spirito intraprendente.
Inoltre, il sindaco Giovanni Barletta e il suo staff hanno offerto ai partecipanti della gara della freschissima frutta, che è stata accolta con gratitudine considerando l’orario e le fatiche affrontate dai piloti.
La partecipazione di Vito Ciracì alla Milano-Taranto del 1955 rimarrà un ricordo indelebile nella storia di Villa Castelli. La sua determinazione e la sua passione per il motociclismo hanno ispirato generazioni di appassionati e la sua presenza alla premiazione ha reso l’evento ancora più speciale.
L’edizione 2023 della Milano-Taranto si è appena conclusa, e il passaggio della gara a Villa Castelli rappresenta un momento emozionante per la comunità locale. L’arrivo dei piloti, i motori ruggenti e l’atmosfera festosa trasmettono l’energia e l’entusiasmo di questa competizione epica. La Milano-Taranto continua ad essere un simbolo di coraggio, determinazione e spirito sportivo, e la partecipazione di Vito Ciracì nel lontano 1955 è un capitolo memorabile di questa storia senza tempo.
Che il premio speciale assegnato a Vito Ciracì e l’attenzione dedicata a lui siano un riconoscimento del suo impegno e un’ispirazione per tutti coloro che hanno una passione nella vita. Vito è un esempio vivente di come il perseguimento delle proprie passioni possa dare vita a imprese straordinarie, anche dopo molti anni.
La Milano-Taranto continuerà ad incantare appassionati e piloti, e la storia di Vito Ciracì rimarrà un racconto indelebile nel panorama delle corse su due ruote. La sua partecipazione nel 1955 è un testamento del suo coraggio e della sua determinazione, e la comunità di Villa Castelli può essere orgogliosa di avere un eroe proprio tra di loro.”
Video di Pietro D’urso.
Alcune informazioni storiche e sulla rievocazione tratte dal sito ufficiale della Mi-Ta, www.milanotaranto.com:
“La prima Gran Fondo Motociclistica Italiana, con un minimo di organizzazione, si realizzò nel 1911 in occasione del 50° compleanno di questa tribolata Unità Italiana.
I motociclisti non vollero essere secondi a nessuno nei festeggiamenti e così l’8 ottobre 1911, tra i tanti festeggiamenti istituzionali e non, anche loro organizzarono per il 50°, la “Coppa Regina Margherita”: coppa che doveva assegnarsi, a detta del regolamento “a colui che transiterà a passo d’uomo nell’attraversamento dei centri abitati” (?), fu una prima trovata per tenere a freno questi nascenti centauri, che a quanto ci dicono le cronache, erano “scavezzacolli” fin dai lontani albori!
La cronaca di allora ci dice che ne partirono 21 e ne arrivarono 7… “pioggia e vento accompagnarono questa prima edizione con conseguenti incidenti” non viene segnalato il nome di nessun partecipante e di nessun vincitore.
Questo fu l’omaggio motociclistico che si volle dare a questa giovine Italia allora cinquantenne, naturalmente la volontà di inserire il mondo della moto nei festeggiamenti del cinquantesimo (e successivamente 1961 nel centenario “Italia ‘61”) fu prevalentemente per volere di Piemontesi, Lombardi e Friulo-Veneti. Contemporaneamente, sempre per volere di questa gente, nasce il Moto Club d’Italia, di cui riportiamo il primo logo del 1911 al quale la FMI si ispirerà in seguito.
Era così iniziata la sfida che l’uomo di inizio secolo voleva dare al tempo, alle distanze, all’incognito, all’avventura. Questi furono i primi pionieri che vollero prendere parte al primo esperimento di maratona su strade fatiscenti tra basso Piemonte e Lombardia, su strade aperte al traffico. Per essere imparziale e per amore della storia delle maratone motociclistiche rifaremo brevemente il “percorso storico” delle gran fondo Italiane, non me ne voglia il mondo se non darò risalto alle pur rispettabili maratone di altri Paesi, chi mi conosce sa della mia convinzione che in campo motociclistico, noi Italiani, forti della nostra storia; poco o niente abbiamo da imparare dal mondo.
Nel 1912 si prova a fare sul serio… teatro il centro sud. Si organizza la Roma-Napoli-Roma di 500 km circa, 20 partenti ma 3 arrivati. Molti sbagliarono strada attorno a Capua, altri subirono rotture ed incidenti, vinse Ernesto Merlo su Frera.
Nella seconda edizione, 1913 i partenti furono 34 e ne arrivarono 5, vinse Feliciani su Ariel.
La Roma-Napoli-Roma si esaurì così, non raggiunse la III edizione.
Nel 1914 prende il via il “I Giro d’Italia Motociclistico”, 5 tappe dal 26 al 31 maggio, 2300 km, 52 partenti, vinse Brilli Peri (futuro campione automobilistico), la gara fu sabotata con spargimento di chiodi in più punti, pertanto solo 19 centauri si classificarono.
Questa sfida del tempo e delle distanze coinvolse sempre più i nostri nonni; i lati delle strade erano sempre guarniti di curiosi e sportivi eccitati e festanti, tutti regolarmente a capo coperto, berretti, coppole e cappell i come era la moda di allora.
Finalmente arriva il 1919, primo dopoguerra e viene realizzato l’ardito progetto del “Raid Nord Sud” chiamato anche “Freccia del Sud” o “Milano-Napoli”, 841 km.
L’11 ottobre 1919 da Porta Romana (periferia milanese) si accingono a prendere il via i 29 partenti presenti (risultavano iscritti in 44), poco prima delle 22,00 fu dato il via a Domenico Malvisi su Moto Borgo 500cc, poi un minuto dopo l’altro, il resto.
L’organizzazione era curata dalla Gazzetta dello Sport. Già a Roma dei 29 partenti ne erano rimasti 14. In realtà l’arrivo sarà anticipato a Caserta e non a Napoli, questo per l’impraticabilità delle strade (cacciati i Borboni, i Piemontesi, intesi come “novella casta dominante, non faranno niente per la zona e sono passati 50 anni dalla decantata “unità d’Italia)… Napoli dista ancora 20/25 chilometri. A vincere sarà Miro Maffeis su Motosacoche 350cc ma verrà squalificato per aver percorso strade non consone ed essere arrivato a Napoli. risulterà così vincitore Ettore Girardi su Garelli 350 in 21 ore e 56 minuti alla media di 38,296 il quale si aggiudicherà le 1.500 lire di premio. Solo sette furono gli arrivati classificati.
II Milano-Napoli – 26 settembre 1920 – 34 partenti/3 arrivati – vince Maffeis Miro su Indian 500 in 22 37’08” alla media di 39,389 km/h
III Milano-Napoli – 17 settembre 1921 – 60 partenti/27 arrivati – vince Nazzaro Biagio su Indian 1000cc in 18 00’ 50” alla media di 48,654 Km/h
IV Milano-Napoli – 16 settembre 1922 – 40 partenti/18 arrivati – vince Ruggeri Amedeo su Harley Davidson 1000cc in 16 52’ 12” alla media di 51,988 Km/h
V Milano-Napoli – 30 settembre 1923 – 42 partenti/16 arrivati – vince Mentasti Guido su Frera in 16 51’25” alla media di 52,037 Km/h
VI Milano-Napoli – 17 Settembre 1924 – 45 partenti/16 arrivati – vince Self Edoardo su Bianchi 350cc in 18 01’56” alla media di 48,635 Km/h
VII Milano-Napoli – 29 agosto 1925 – 51 partenti/24 arrivati – vince Manetti Enrico su Frera 350cc in 17 57’ 17” alla media di 49,123 Km/h
Il Raid Nord Sud (Milano-Napoli) si disputerà fino al 1925, perché nel 1926 verranno sospese tutte le gare di gran fondo.
Dopo sette anni di sospensione, nel 1932 le gran fondo ripresero per espresso volere di Mussolini per imporre una volontà di disciplina, bravura, coraggio, lealtà, sacrifico ed eroismo. Venne chiamata “Coppa Mussolini”.
VIII Milano-Napoli – I Coppa Mussolini – 11 giugno 1932. Sempre a Rogoredo a mezzanotte l’on. Lando Ferrettti, futuro e importante spalla del motociclismo italiano del dopoguerra, darà il via a Raffaele Alberti su Ancora 175cc, saranno 105 i piloti al via. L’ultimo a partire alle 5,50, quando ormai è l’alba, sarà Terzo Bandini su Guzzi 500.
Primo controllo orario a Bologna in viale Vicini c/o Porta Saffi, passano quasi attaccati Vincenzo Borghese su Benelli 175cc, Celeste Cavaciuti su CM 175cc, Primo Sini su CM 175cc e via via gli altri.
A Firenze ore 7.45, dopo aver superato Futa e Raticosa il primo a transitare è Primo Zini, (fin qui le mitiche maratone non avevano mai sfidato i tornanti di Futa e Raticosa ma procedevano per la “Porrettana” per raggiungere Firenze).
Il primo a tagliare il traguardo a Secondigliano, alle porte di Napoli, sarà Riccardo Brusi su Guzzi 250cc in 9 ore e 55 minuti che vincerà questa categoria. L’assoluta sarà invece del lecchese Carlo Fumagalli su Guzzi 500cc in 9 32’ 22” alla media di 93,084 km/h, il vincitore delle 350cc sarà il perugino Ivo Montesi in 10 ore e 5 minuti.
Dei 105 partenti, 53 porteranno a termine l’impresa.
IX Milano-Napoli – II Coppa Mussolini – 23 aprile 1933 – 84 partenti 24 arrivati – vince Pigorini Aldo su Bianchi 500cc in 9 12’ 37” alla media di 96,413 Km/h
X Milano-Napoli 1934 – III Coppa Mussolini – 6 maggio 1934 – 66 partenti 31 arrivati – vince Bandini Terzo su Guzzi 500cc in 9 01’ 38” alla media di 98,370
XI Milano-Napoli 1935 – IV Coppa Mussolini -28 aprile 1935 – 31 partenti 20 arrivati – vince Tenni Omobono su Guzzi 500cc in 7 58’ 44” alla media di 107,910
XII Milano-Napoli 1936 – V Coppa Mussolini – 1 maggio 1936 – 72 partenti – 40 arrivati – vince Tenni Omobono su Guzzi 500cc in 8 02’ 46” alla media di 107,530 La Milano-Napoli si correrà fino al 1936.
Testo di Franco Sabatini
Qui di seguito le MARCHE delle moto che hanno partecipato alle edizioni anteguerra 1937/1940
Classe 250cc
Benelli, Bianchi, CM, Frera, Fusi, Ganna, Guzzi, Guzzi Albatros, MG, Miller, MM, New Imperial, Norton, Nsu, OD (175cc), Premoli, Rudge, Sertum, Taurus, Triumph
Classe 350cc
CM, FN, Link, Mas, MM, Norton, Sunbeam
Classe 500cc
Ajs, Ariel, Astra, Benelli, Bianchi, BMP, Bmw, CM, Ganna, Gilera, Guzzi, Imperia, Mas, Mello, MG, MM, Norton, Rudge, Sertum, Simplex, Taurus, Triumph
Classe Sidecar
Astra, Benelli, Bmw, Gilera, Gillet – Herstal, Guzzi, Mas, Matchless, NSU, OEC, Rudge, Taurus, Triumph
Le edizioni svoltesi dopo il conflitto mondiale vedono la nascita delle classi minori e il fiorire dell’industria e dell’artigianato italiano.
Qui di seguito le MARCHE delle moto che hanno partecipato alle edizioni del dopoguerra 1950/1956
Classe 75cc
Aero Caproni, Alpino, Ardito, Ceccato, Ducati, Guzzi, Laverda, Motom, Navarra, Verga
Classe 100cc
Ceccato, Ducati, Laverda
Classe 125cc
Aer Macchi, Alpino, Benelli, Bianchi, C.M., Ceccato, Dkw, Ducati, Fox NSU, Ganna, Gilera, Gitan, Guia, Isothermos, Maserati, Mi Val, Mondial, Morini, Motobi, Müller, MV Agusta, Parilla, Puch, Rossi, Rumi, Sterzi, Storari
Classe 175cc
Aldbert, Alpino, Aquila, Astoria, Bartali, Beta, Bianchi, Cimatti, CM, Comet, Devil, Dkw, Ferrari, Ganna, Gilera, Gitan, Guazzoni, Guzzi, Leprotto, Mas, Mi Val, Miller, Mondial, Morini, MV Agusta, Nettunia, Parilla, Perugina, Rossi (Jlo), Sachs, Sterzi, Taurus
Classe Scooters fino a 125cc
Innocenti Lambretta, Isothermos, MV Agusta, Piaggio Vespa, Sim (Moretti)
Classe Cyclecar
Mi Val
Classe 250cc
Adler, Aermacchi, Benelli, Bianchi, CM, Comet, Fusi, Gilera, Guazzoni, Guzzi, MM, Mondial, Motobi, MV Agusta, Parilla, Perugina, Sertum
Classe 350cc
Ajs, Guzzi, Horex, Matchless, MM, Triumph
Classe 500cc
Ajs, Benelli, Bmw, Bsa, CM, Douglas, Gilera, Guzzi, Matchless, Mv Agusta, Norton, Sertum, Triumph
Sidecar
Bmw, Bsa, CM, Galbusera, Gilera, Guzzi, Miller, Norton, Triumph
Solamente due sono i percorsi “storici” della MILANO-TARANTO, quello “Classico” lungo 1.300 km e quello “Adriatico” lungo 1.410 km.
Il percorso “Classico” toccava le seguenti località: Milano, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Passo delle Futa, Pistoia, Firenze, Poggibonsi, Siena, Radicofani, Viterbo, Roma, Frosinone, Cassino, Capua, Napoli, Avellino, Ariano Irpino, Foggia, Bari e Taranto.
Il percorso “Adriatico” effettuato solamente nelle edizioni del 1952 e 1955, interessava le seguenti città: Milano, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Cesena, Pesaro, Ancona, Macerata, Foligno, Spoleto, Terni, Roma, Frosinone, Cassino, Capua, Napoli, Avellino, Ariano Irpino, Foggia, Bari e Taranto.


Foto di Pietro D’urso.

Foto staff Mi-Ta 2025.
La Milano-Taranto Gastronomica fa il suo esordio nel 2001, per permettere ai possessori di moto moderne di partecipare alla Milano-Taranto, oppure ai mariti che vogliono partecipare in moto con la moglie o con il figlio come passeggeri.
Già da diversi anni la Milano-Taranto era famosa per i gustosissimi ristori che aspettavano i partecipanti nei luoghi di controllo, ed allora perché non istituzionalizzare la cosa creando una categoria apposita, e cioè quella invidiatissima degli “Assaggiatori”.
I numerosi ristori lungo il percorso, naturalmente a base di prodotti locali, sono molteplici e offerti da semplici appassionati, dai Moto Club, Pro-Loco e dalle Amministrazioni Comunali, che ogni anno accolgono con grande calore i centauri della Milano-Taranto, i quali riportano nei loro paesi un “gustoso” ricordo dei nostri migliori prodotti ed avranno il compito di eleggere il “miglior ristoro dell’anno”.
