FIAB lancia il nuovo sito Bicitalia per valorizzare i territori – Attività di ricognizione lungo la ciclovia dell’acquedotto pugliese: coinvolta anche FIAB Villa Castelli
L’ultimo comunicato stampa della FIAB parla chiaro: l’Italia si conferma una delle mete turistiche più attrattive d’Europa, arrivando per la prima volta al secondo posto nell’Unione Europea con 458 milioni di presenze nel 2024.
Purtroppo però, il 75% dei flussi si concentra su appena il 13% del territorio, causando forte pressione sulle destinazioni più note e lasciando inesplorate piccole realtà gioiello. In questo contesto, il cicloturismo si propone come una soluzione concreta per distribuire meglio i visitatori, favorendo una fruizione più sostenibile e diffusa. La FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta sta lavorando in questa direzione anche attraverso il rinnovato portale Bicitalia.it, che facilita la pianificazione dei viaggi in bici integrando percorsi, dati e servizi, incluse le strutture ricettive ed introduce il concetto di “tracciatura parlante”: non solo mappe, ma informazioni utili sia per i viaggiatori, sia per le amministrazioni.
È in questo quadro di innovazione che si inserisce anche il lavoro di FIAB Villa Castelli Trulli e Olivi Secolari ETS, che sta
contribuendo concretamente allo sviluppo della rete cicloturistica nazionale. I volontari hanno infatti avviato una ricognizione concreta lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, nel tratto tra Villa Castelli, Martina Franca e Ceglie, con attività di verifica dei tracciati, della sicurezza, della segnaletica e delle principali criticità. Il loro lavoro non sta soltanto supportando la costruzione di una rete più solida ed affidabile, ma sta dando vita ad un gruppo attento, composto da soci che osservano, segnalano, leggono il territorio nei dettagli.
“Il territorio può davvero crescere se si attiva insieme, mettendo in rete energie, competenze e visioni condivise”. Questo è l’auspicio di Antonio Venza, presidente di FIAB Villa Castelli Trulli e Olivi Secolari Ets, che lavora nella logistica, ma da anni si occupa di mobilità sostenibile, cicloturismo e progetti territoriali. Con FIAB, Antonio e tutti i soci stanno di cercando di costruire una visione concreta per il territorio, mettendo insieme comunità, ambiente e turismo attivo e consapevole.
Il presidente ci ricorda che la loro non è semplicemente un’attività tecnica: è un modo diverso di vivere il territorio. Un modo più attento, più consapevole, capace di cogliere il valore dei paesaggi, delle comunità locali e delle connessioni tra luoghi e persone, ma soprattutto vuole essere un invito aperto alla comunità. Questo non è un progetto chiuso, ma un’opportunità per tutti: servono idee, servizi, piccoli gesti di accoglienza per cicloturisti e camminatori.

