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Europa Verde denuncia il degrado della Gravina: “È tempo di restituirla ai cittadini”

Con una nota congiunta, i vertici provinciali e cittadini di Europa Verde puntano i riflettori sulle condizioni critiche in cui versa la Gravina di Villa Castelli, tra rifiuti, incuria e le conseguenze dell’incendio dello scorso 23 luglio. Di seguito, il comunicato integrale diffuso dal partito.

In una nota a firma congiunta i segretari provinciali Brindisi di Europa Verde,
Caterina Marini e Domenico Turrisi, e i referenti cittadini Karol Capodieci e
Francesca Cavallo denunciano senza troppi giri di parole lo stato di totale incuria e
abbandono in cui versa la Gravina di Villa Castelli. E si rivolgono direttamente
all’amministrazione comunale: “Un patrimonio naturalistico e storico di tale
inestimabile valore che dovrebbe essere tutelato e protetto per il valore aggiunto che
apporta ai cittadini di Villa Castelli si presenta oggi irrimediabilmente compromesso
non solo a causa dell’incendio che il 23 luglio scorso ha riguardato direttamente la
Gravina, distruggendone parte della vegetazione edevidenziandone uno condizione
ambientale fragile e trascurata, ma anche a causa degli anni di incuria che sono
culminati proprio nello scoppio dell’incendio.”

Karol Capodieci e Francesca Cavallo puntualizzano: “E’ ben noto a tutti i cittadini la
presenza di plastica e rifiuti di ogni genere all’interno della Gravina, ma anche
l’abbandono di siringhe e bottiglie rotte che mettono a repentaglio la sicurezza e la
salute dei cittadini. Quindi non si tratta solamente di paesaggio deturpato nella sua
bellezza, ma anche di negligente gestione di uno spazio che dovrebbe invece
rappresentare luogo di incontro per la collettività. È inaccettabile che un luogo così
prezioso si presenti come emblema dell’abbandono quando, al contrario, dovrebbe
essere emblema di identità collettiva e bellezza naturale.”

Pertanto, come Europa Verde, si chiede al sindaco Giovanni Barletta e al Consiglio
Comunale di deliberare un intervento in tempi brevi per mettere in atto azioni incisive
per una bonifica e pulizia straordinarie, a cui faccia seguito una programmazione
puntuale e costante di azioni di manutenzione ordinaria. A tal proposito, sono carenti
punti chiari e accessibili per la raccolta dei rifiuti e mancano sistemi di controllo
ambientale — come, ad esempio, fototrappole o videotrappole — per scoraggiare e
sanzionare comportamenti a danno della collettività. Solo intervenendo in tal senso
sarà possibile restituire dignità e valore a quest’area, rendendola più sicura.
Al tempo stesso, come è noto, il coinvolgimento di cittadini, scuole, associazioni
culturali e imprese locali e la promozione di iniziative partecipate quali giornate
ecologiche di pulizia, percorsi naturalistici guidati, installazione di cartellonistica
informativa, progetti di monitoraggio ambientale, possono solamente andare nella
direzione di una maggiore tutela dell’area interessata della Gravina in un percorso di
responsabilità collettiva condivisa.

I dirigenti provinciali e i referenti cittadini di Europa Verde chiedono pertanto al
sindaco di restituire quest’area alla comunità e di garantire l’accesso sicuro ed
ecologicamente compatibile tutto l’anno.

Consapevoli dell’impegno che l’attuale amministrazione ha dedicato ad altri temi di
pubblico interesse, confidiamo in una pronta risposta alle richieste presentate,
nell’interesse dei cittadini tutti di Villa Castelli.

La segnalazione di Europa Verde riaccende i riflettori su una delle aree naturalistiche più preziose – e al tempo stesso più trascurate – del nostro territorio. Alla luce delle criticità evidenziate nel comunicato, riteniamo utile e doveroso che l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Giovanni Barletta, offra un riscontro pubblico alle osservazioni avanzate. La redazione di Li Castelli resta a disposizione per accogliere e pubblicare eventuali repliche, chiarimenti o aggiornamenti sul tema.

Emanuele Rosato

Ciao! Sono Emanuele Rosato, giornalista mesagnese di nascita ma ormai trapiantato a Villa Castelli dal 2016. Sono appassionato di tecnologia, comunicazione e tradizioni, ma anche molto attento ai temi sindacali, alla tutela degli invisibili, all'ambiente, alla natura e alla rivoluzione green. Credo che sia importante dare voce a chi non ha voce e lottare per una società più equa e sostenibile. Nel mio giornale, condivido le mie riflessioni su questi temi e su molti altri. Ti invito a seguirlo per scoprire di più e unirti a me nella missione di costruire un mondo migliore per tutti.

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